Piombino – Importanti novità per il porto turistico della Chiusa di Pontedoro. La Regione Toscana ha ufficialmente autorizzato l’immersione di inerti geologici e manufatti necessari per la realizzazione di due nuove banchine. Questo intervento, che dovrà concludersi entro la fine del 2027, porterà alla creazione di 34 nuovi posti barca per imbarcazioni di lunghezza superiore ai 14 metri, che si aggiungeranno ai 390 già esistenti.

I dettagli tecnici delle nuove banchine

L’espansione prevede due strutture principali nel settore di levante:

  • Banchina di Levante: lunga 173 metri, sarà sostenuta da un palancolato principale alto 10 metri e uno di ancoraggio alto 4 metri. Per il riempimento verranno utilizzati 4.962 metri cubi di materiale proveniente dalle cave di Monte Valerio e Montorsi Botro.

  • Banchina di Ponente: lunga 162 metri, utilizzerà un palancolato principale alto 13,5 metri e richiederà circa 4.646 metri cubi di riempimento e geotessuto.

Non solo posti barca: nuovi servizi in arrivo

Oltre alle banchine, la società cooperativa “La Chiusa” sta già procedendo con il miglioramento delle infrastrutture a terra. Entro la fine di febbraio 2026, saranno completati:

  • Due nuovi blocchi di box.

  • Un nuovo blocco bagni a servizio della nuova banchina nella darsena di Levante.

Il futuro: verso i 656 posti barca

Nonostante questo passo avanti, il “salto di qualità” definitivo avverrà con la realizzazione della darsena di ponente. Questo progetto dipende dal completamento del nuovo canale di accesso al porto delle Terre Rosse da parte dell’Autorità di sistema portuale, opera necessaria per permettere il dragaggio dell’area.

Una volta a pieno regime, il porto Marina Arcipelago Toscano sarà in grado di ospitare complessivamente 656 imbarcazioni dai 8 ai 20 metri. L’area non sarà solo un punto di ormeggio, ma un vero polo nautico con servizi di cantieristica (su un’area di 8-9 ettari), pesca sportiva, attività agonistiche e uno sportello dedicato al turismo.

“Contiamo sulla ripresa dei contatti tra noi, l’amministrazione comunale e l’Autorità di sistema portuale”Lio Bastianini, presidente della società cooperativa La Chiusa di Pontedoro.